Domanda di separazione tra coniugi stranieri con addebito al marito e richiesta di affidamento esclusivo del figlio

Con una recente sentenza in tema di separazioni, il Tribunale (di Parma) ha stabilito, sotto il profilo della giurisdizione e della legge applicabile quando sussistono elementi di estraneità costituiti dalla cittadinanza straniera delle parti, che debba affermarsi la giurisdizione in Italia a decidere il caso a norma dell'art 3 lettera a) del regolamento CE n. 2201/2003, ciò perché la moglie viveva già stabilmente in Italia. Una volta risolta la questione della giurisdizione, il Tribunale ha affrontato quella della legge applicabile in materia di addebito, considerando che entrambe le parti sono cittadini stranieri (in questo caso marocchini).

Infatti, nel caso in questione, nonostante la legge marocchina non preveda l'istituto della separazione, interviene la applicazione della regola, prevista dalla legge n. 219/95 all'art 31 secondo comma, secondo la quale la domanda di separazione, e quindi anche quella dell'addebito, correlata a quest'ultima, sono regolate dalla legge italiana.

Nel caso in esame, poiché è stato dimostrato che il marito ha abbandonato il tetto coniugale (senza lasciare alcun recapito) e ha violato i doveri coniugali, il Tribunale di Parma ha dichiarato la separazione tra i coniugi con addebito al marito, condannando altresì quest'ultimo al pagamento delle spese processuali.

Tribunale di Parma sentenza n. 1623 del 30.11.2016 

Avv. Emilia Kruk