0

Quando uno Stato può rinunciare al rimpatrio di un bambino sottratto?

Come ho già scritto nell’articolo sulla sottrazione internazionale, la procedura di rimpatrio prevista dalla Convenzione dell’Aja è molto veloce ed efficace.

Ma ci sono ancora dei vincoli, ai quali bisogna stare attenti.

 

In base all’art. 13 della Convenzione, lo Stato in cui sia stato portato un minore in modo illegittimo, può decidere di respingere la richiesta di rimpatrio.

Cio’ si verifica nei seguenti casi:

– il genitore al quale era affidato il minore non esercitava effettivamente il diritto di affidamento al momento del trasferimento o del mancato rientro;

– il genitore al quale era affidato il minore aveva consentito, anche successivamente, al trasferimento o al mancato rientro;

– viene dimostrato che il minore potrebbe essere esposto a un fondato rischio, connesso al suo rientro nello Stato richiedente, di ripercussioni fisiche o psichiche, o comunque di trovarsi in una situazione intollerabile;

– il minore si oppone al ritorno (se è abbastanza maturo per esprimere tale volontà).

 

Le esenzioni sopra esposte possono applicarsi nei casi quali violenza di un genitore, alcolismo ed altri.

Autori: Marcin Kwapiński e Emilia Kruk

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *