Quando uno Stato può rinunciare al rimpatrio di un bambino sottratto?

Come ho già scritto nell’articolo sulla sottrazione internazionale, la procedura di rimpatrio prevista dalla Convenzione dell’Aja è molto veloce ed efficace.

Ma ci sono ancora dei vincoli, ai quali bisogna stare attenti.

 

In base all’art. 13 della Convenzione, lo Stato in cui sia stato portato un minore in modo illegittimo, può decidere di respingere la richiesta di rimpatrio.

Cio' si verifica nei seguenti casi:

- il genitore al quale era affidato il minore non esercitava effettivamente il diritto di affidamento al momento del trasferimento o del mancato rientro;

- il genitore al quale era affidato il minore aveva consentito, anche successivamente, al trasferimento o al mancato rientro;

- viene dimostrato che il minore potrebbe essere esposto a un fondato rischio, connesso al suo rientro nello Stato richiedente, di ripercussioni fisiche o psichiche, o comunque di trovarsi in una situazione intollerabile;

- il minore si oppone al ritorno (se è abbastanza maturo per esprimere tale volontà).

 

Le esenzioni sopra esposte possono applicarsi nei casi quali violenza di un genitore, alcolismo ed altri.

Autori: Marcin Kwapiński e Emilia Kruk

Separazione e divorzio davanti all’avvocato.

Separazione e divorzio davanti all'avvocato.

Ai sensi della nuova normativa del 2014, non è piu' necessario rivolgersi al Tribunale per ottenere la separazione o il divorzio, quando si tratta di una soluzione consensuale. E' sufficiente recarsi da uno o due avvocati, uno per parte. Cio' permette di risparmiare sia tempo che denaro, con la garanzia di essere comunque assistiti da professionisti che tutelano il cliente. Gli avvocati sono competenti a redigere l'accordo fra le parti che verra' solamente trasmesso alla Procura della Repubblica per il nulla osta (in assenza di figli minori) o per l'autorizzazione (in presenza di figli minori) salvo quando la Procura ritenga di inoltrare l'atto al Presidente del Tribunale per le sue opportune valutazioni (quando vi sono dei minori da tutelare e l'accordo non risulta equo, ad esempio, per quanto riguarda i tempi che il minore deve trascorrere con ciascun genitore). Si tratta della cd. “negoziazione assistita” e l'accordo cosi formulato ha piena validita' legale in caso della sua violazione (e' infatti a cura dell'avvocato la trasmissione dell'accordo autenticato dallo stesso all'ufficio dello stato civile del Comune), esso costituisce un vero e proprio titolo esecutivo.

Procedura semplificata davanti all'Ufficio dello stato civile del Comune.

Tale procedura, con la nuova legge, può essere esperita dagli ex coniugi, senza la necessità di un legale, in assenza di figli minori comuni e di trasferimenti patrimoniali.

Autore: Emilia Kruk